Un bar senza nome, una strada senza insegna, un uomo senz’ombra! Né vecchio, né giovane. Uno sguardo sicuro, di quelli che gli uomini impiegano anni a imparare a fingere, ma che lui possedeva dalla nascita. Un bicchiere con ghiaccio… eppure ancora intatto.

Poi entrò un uomo e si sedette dandogli le spalle. Lui lo fissò più intensamente, il fumo del sigaro come un velo tra loro. No. Non poteva essere. Suo nonno se n’era andato da anni. Eppure.

Mentre fissava, qualcosa in lui cominciò ad allentarsi. L’uomo solido si incrinò, e attraverso la crepa si arrampicò un ragazzo: quello che era stato, prima che il mondo glielo facesse dimenticare.

Era di nuovo piccolo, si arrampicava sul ciliegio nel giardino del nonno, la corteccia ruvida sotto le mani, le ciliegie dolci sopra di lui. Ricordò di aver sfrecciato in bicicletta giù per il sentiero, e di una spina di rosa che gli aveva graffiato la fronte. Senza pensarci, portò una mano alla vecchia cicatrice sulla fronte. Ricordò le battaglie di cuscini con i cugini, che spezzavano il buio in piume e risate. E la ragazzina timida della porta accanto, le lettere che si passavano perché nessuno dei due trovava le parole ad alta voce. Si chiese dove fosse adesso.

Il pianista accelerò il ritmo, le note si susseguivano sempre più veloci, e il suo cuore si risollevò. Si guardò intorno, e per la prima volta la sala prese vita: le risate al tavolo accanto, una mano posata su una spalla, due uomini immersi in una discussione accesa. All’improvviso si sentì vicino a tutti loro. Curioso, come da bambino, con un lieve sorriso.

Con una strana sensazione, ricordò un giorno in cui, da ragazzino, si era perso. Lo stesso panico che riaffiorava. Di nuovo il mondo si fece immenso e sconosciuto. Abbassò lo sguardo, e attraverso il bicchiere di whisky affiorarono dei volti: sua madre, suo padre, la famiglia che aveva lasciato…

Dietro ogni uomo indurito, pensò, si nasconde un ragazzo curioso, che ancora si arrampica sugli alberi, che ancora aspetta una lettera. Lui aveva sepolto il proprio molto tempo prima. Era ferito, ma lo sono tutti. Quale uomo arriva alla sua età senza cicatrici?

Forse era il momento.

Lasciò il denaro per il bicchiere intatto e si alzò. Passandogli accanto, l’uomo si voltò, e si scambiarono un sorriso. Qualcosa era cambiato nell’aria e qualcun altro aveva preso il suo posto: forse il ragazzo che finalmente tornava a casa.